Richiesta di aiuto

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13/04/2024 14:10 #1 da Solid
Richiesta di aiuto è stato creato da Solid
Buona sera a tutti , chiedo scusa se magari chiederò informazioni e consigli che magari già si trovano online e sul forum , ma come potrete immaginare non ho trovato le "risposte" che ho cercato in maniera autonoma.
sono un ragazzo di 35 anni "eterosessuale" ho una famiglia con prole da svariati anni e questo é  motivo di grande agitazione oltre alla paura del virus in se per se...
Una settimana fa (venerdì 6 aprile) sono andato con un trans ,  é la seconda volta in vita mia che accade ed a distanza di più di 15 anni, durante il rapporto anale il preservativo si é rotto e di fatto mi ha eiaculato dentro , non ci sono state perdite di sangue anche se so bene che questo non esclude il possibile contagio.
Subito ho telefonato ad un operatore della helpline che mi ha illustrato un po' la situazione dei rischi e la possibilità di fare la profilassi post contatto (che stupidamente non ho fatto, per paura di essere scoperto dalla mia compagna in movimenti strani presso l'ospedale perché era ora di cena ed il giorno dopo partivamo per un piccolo viaggio...)
é una settimana che vivo nel terrore più completo , come vi ho anticipato prima più che per il virus per i rapporti familiari.
Sto evitando qualsiasi tipo di rapporto con la mia compagna anche se non so più come giustificare la mia finta mancanza di voglia e ho paura di un eventuale positività che non saprei come giustificare.
Se non ho capito male un primo test da fare é quello a 18 giorni dal contatto ? Quello é abbastanza attendibile ? Ed anche se é moto precoce come preoccupazione vorrei chiedervi come potrei giustificare un eventuale infezione senza dover spiegare come é avvenuta ?
ho paura che finisca la mia vita familiare io vivo praticamente per la mia compagna ed i miei figli , sono letteralmente terrorizzato da un possibile scenario relazionale catastrofico.
Scusate per il disturbo e grazie anticipatamente a chi risponderà.

 

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16/04/2024 11:13 #2 da LilaMod
Risposta da LilaMod al topic Richiesta di aiuto
Ciao Solid,
è comprensibile che tu sia spaventato, ma cerca di fare un passo alla volta. Rimani sul presente e cerca di gestire l’ansia in attesa di fare il test.
I test che hanno il periodo finestra più breve sono i test combinati (ricerca di anticorpi + antigene), cerca un centro dove facciano questi test. Mentre i test che ricercano solo gli anticorpi anti-HIV hanno un periodo finestra di 3 mesi, i test combinati possono fornire un esito valido già dopo 30 giorni dal comportamento a rischio. In molti casi i test combinati sono in grado di riscontrare l’infezione già dopo 2 settimane, quindi potresti fare un primo test già tra qualche giorno, pur considerando che in caso di esito negativo dovresti ripetere il test a distanza di un mese dal comportamento a rischio per avere un esito certo.
Come sai, hai corso un rischio, ma la trasmissione del virus non è automatica e non è detto che questa persona avesse l’HIV. Se anche avesse l’HIV, è molto probabile che fosse in terapia e le persone con HIV in terapia efficace hanno la viremia soppressa e non trasmettono il virus. Per quanto nell’immaginario collettivo l’HIV sia fortemente legato al sesso a pagamento, va tenuto conto che generalmente i lavoratori e le lavoratrici del sesso sono consapevoli dei rischi e si controllano più o meno regolarmente. Sappiamo che, nella maggior parte dei casi, sono le persone che non sanno di avere l’HIV a diffondere inconsapevolmente l’infezione e si tratta di persone poco informate, che non si percepiscono a rischio, che non adottano precauzioni e che non fanno il test.
Dunque fai bene a fare il test e a proteggere la tua compagna in attesa di accertare il tuo stato sierologico, ma cerca per quanto possibile di contenere l’ansia e di vivere nel presente.

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16/04/2024 12:32 #3 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Grazie per la risposta, questa cosa che che generalmente sono più controllati i lavoratori mi ha veramente aiutato a poterla vedere un po' meno peggio di come la immaginavo.
ma eventualmente c'è qualcosa che posso inventare per giustificare un possibile contagio, che non comprenda sesso fuori dalla coppia e utilizzo di droghe con aghi ?
Perché proprio ora nel presente non so come giustificare il fatto che non voglia avere rapporti ?
questa cosa di non saper giustificare ne i rapporti adesso ne una possibile sieropositività mi distrugge, ho più paura di questa cosa che di contrarre il virus e dover seguire una terapia.
Vi chiedo veramente scusa per questa insistenza ma non ho veramente nessuno con cui mi sento di aprirmi al momento.

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16/04/2024 15:36 #4 da Edo86
Risposta da Edo86 al topic Richiesta di aiuto
Ciao Solid, mi dispiace per questa situazione, non farti prendere dal panico, inventati una prostatite o una uretrite in maniera da sconsigliare i rapporti non protetti.

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16/04/2024 16:44 #5 da VERO
Risposta da VERO al topic Richiesta di aiuto
Mediamente chi si prostituisce si tiene controllato al limite una persona hiv positiva in terapia con viremia non rilevabile e fino a 200 non trasmette il virus anche in caso di rapporti completi come nel tuo caso. Una persona hiv positiva e non in terapia ha lo zero virgola % di possibilita' di trasmettere l'infezione con un solo rapporto sessuale completo.

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16/04/2024 20:18 - 16/04/2024 20:22 #6 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Vi ringrazio veramente tanto, non vi dico quanta serenità ho guadagnato solo a poterne parlare con qualcuno e ricevere indicazioni da chi sicuramente ne sa più di me.
Comunque mi sono inventato una bucatura profonda  due settimane fa  durante lo stoccaggio di materiale ignoto all'interno di un saccone da smaltire  e che ora ho delle paranoie , ovviamente non ho fatto riferimento a nessuna infezione in particolare , anche perché effettivamente ho dei sintomi che sono comuni all'infezione HIV ed altreinfezioni...mi sono riempito nel giro degli ultimi due giorni di diversi "foruncoli" principalmente sul "dorso dei bracci , sul viso e sul pube, ed ho dei forti ed inspiegabili dolori alle gambe sui muscoli tanto da camminare male (questo da ieri) ed accentuato dolore a delle articolazioni che avevo già dolenti , forse é solo soggezione, spero...
La mia consorte non ha dato peso all'accaduto e mi ha dato dell'ipocondriaco ma adesso sono veramente alleggerito e pronto ad affrontare il più serenamente possibile la faccenda. Sicuramente non mancherò di aggiornarvi. Grazie ancora a tutti, utenti e. all'associazione Lila che con la sua rete mi ha fornito tanto informazioni importanti.
ps:scusate se ho scritto male , ma ho dovuto fare di fretta 

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19/04/2024 18:00 #7 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Buonasera a tutti , i giorni passano veramente lenti in questo periodo, anche se ho calmato parecchio l'ansia il mio pensiero cade sempre li; prima di dormire, appena mi sveglio e tante volte durante la giornata...
Ho visto qui sul forum che un risultato di un test combinato di 4ªgen a 30 giorni può essere considerato valido e definitivo e che potrebbe dare un esito positivo (in caso di contagio) già dopo 15gg.
La domanda che volevo porvi é questa facendo un test a 20gg se risultasse negativo potrei alleggerire leggermente le mie preoccupazioni o é inattendibile al 100% ?
Cioè se a 20gg esco positivo diciamo che c'è una percentuale altissima prossima al 99,9% che il risultato sia valido, Ma nel caso che esca negativo é un test praticamente fatto inutilmente o esiste una percentuale di validità anche in questo caso ?
Ho paura di non essermi spiegato bene se non si capisce chiedetemi e proverò a formulare diversamente il mio quesito. Grazie

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19/04/2024 18:47 #8 da Edo86
Risposta da Edo86 al topic Richiesta di aiuto
Ciao Solid, un test a 20 giorni può alleggerire le ansie ma non può essere definitivo.

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19/04/2024 23:11 #9 da VERO
Risposta da VERO al topic Richiesta di aiuto
Ti conviene aspettare i 30 giorni dal rapporto a rischio prima di fare il test quarta generazione in ospedale gratis , se lo fai prima ti rimane sempre il dubbio.

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20/04/2024 00:01 #10 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Ok grazie , mi sa che farò così.
Tanto immagino che ai fini terapeutici non ci sia molta differenza saperlo a 20 o 30 giorni.
Ma in ospedale come funziona ? Si deve andare al Pronto soccorso o cosa ? Vorrei mantenere l'anonimato con il mio medico curante al momento , e solitamente dopo quanti giorni lavorativi si hanno i risultati ?

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20/04/2024 00:03 - 20/04/2024 00:04 #11 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Grazie Edo  ma credo che aspetterò i 30 , tanto mi conosco e muovermi e poi aspettare i risultati sicuramente mi creerà ansia più di quanta ne ho adesso per poi essere magari punto e a capo 

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20/04/2024 07:37 #12 da Felix86
Risposta da Felix86 al topic Richiesta di aiuto
Ciao. A 20gg i test hiv di 4genetazione sono già in grado di rilevare l'infezione in una percentuale molto elevata, tuttavia, meglio fare passare almeno 30gg dal comportamento ritenuto a rischio, magari anche 2/3giorni in più. Le indicazioni ministeriali dell' Iss, dicono 40gg ma sono (giustamente) prudenziali. Puoi recarti in un reparto ospedaliero di malattie infettive o in un centro privato come Synlab. Ormai oggi utilizzano quasi tutti i test di 4genetazione ricerca proteina p24 e anticorpi totali hiv1-2. Solitamente chiedono tessera sanitaria, il costo del test è attorno ai 40 euro ( screening hiv completo) e i risultati vengono ritirati solo di persona, non possono essere inviati o dati ad altri. Solitamente 3gg lavorativi.

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21/04/2024 09:09 #13 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
In settimana proverò a sentire l'ospedale della mia città così da sapere.dove andare quando arriverà il momento.
Dopo essermi venuti quei dolori muscolari ed articolari e i "foruncoli" sparsi che dicevo in qualche messaggio più su , ieri mattina mi sono svegliato con 4 strani puntini dal diametro di 1mm sull'addome tutti allineati ed equidistanti, che bruciano e prudono anche oggi ( così a vista sembra o un piccolo sfogo di tipo allergico o tipo il morso delle pulci).
Nell'esperienza di qualcuno é mai capitato disordini della pelle e sintomi come ho descritto da infezione primaria senza febbre ?
E nel caso quando accade succede anche con piccole porzioni di corpo o le eruzioni cutanee sono molto estese ?

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21/04/2024 12:04 #14 da Felix86
Risposta da Felix86 al topic Richiesta di aiuto
Ciao. La sieroconversione, è in molti casi ,totalmente asintomaticha mentre i sintomi quando ci sono sono molto aspecifici, simili a molte altre infezioni. Da quello che so la febbre c'è quasi sempre. Poi principalmente si sviluppano linfonodi ingrossati, rash cutanei, faringite, stanchezza , sudorazione notturna. Ma in uno stato d'animo di ansia, paura, spesso si tende a fare a caso a ogni minima cosa e la si riconduce a quello che ci spaventa. Se si è "fobici" i sintomi saltano fuori tutti uno dopo l'altro. Esiste una vera e propria "fobia da hiv". Questa malattia ha per via di molti fattori esterni, falsi informazioni e terrorismo creato nel passato ,spesso un impatto devastante sulla psiche e sul morale. La paura è la fobia del contagio fa facilmente più danno che non il virus stesso. Con l'HIV i sintomi non hanno alcuna attendibilità. Si ragiona solo con i test.

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21/04/2024 22:52 #15 da VERO
Risposta da VERO al topic Richiesta di aiuto
Solo paranoie. Aspetta 30 giorni e poi fai il test che sara' sicuramente negativo.

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21/04/2024 23:25 #16 da Marcori90
Risposta da Marcori90 al topic Richiesta di aiuto
Per me e' l ansia che fa brutti scherzi..ci sono passato anche io e ogni piccolo segno avevo il terrore, mi provavo la febbre ogni mezzora, ogni piccolo brufolo svevo il terrore

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22/04/2024 09:49 #17 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Grazie di cuore a tutti voi , spero veramente che sia così e troverò un esito negativo.
Purtroppo solo il test a 30 giorni con esito negativo potrà darmi la piena serenità, però mi avete aiutato tanto con i vostri interventi , provero a non disturbarvi oltremodo scrivendo nuovamente.

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03/05/2024 10:34 #18 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Buongiorno a tutti 😊.
Stamani (28esimo giorno dal contatto a rischio) mi sono recato al centro prelievi dell'ospedale, mi hanno eseguito il prelievo gratuitamente ma nessuno , ne all'accettazione ne l'infermiera che eseguiva il prelievo, mi ha saputo dire se il test è di quarta generazione o quant'altro , ma é possibile una cosa del genere ?
Tra le altre cose all'accettazione, la dipendente, si é pure innervosita dalla mia richiesta di informazioni dicendomi:"ma tanto non é importante sicuramente sarà un test affidabile" e io che ho dovuto stare a spiegare del periodo finestra ecc..
Secondo voi ad oggi viene eseguito di "default" quello di quarta ?
E nel caso dai risultati si capisce se é di quarta ,terza o quant'altro ?
Speravo di alleggerirmi un po'...invece mi hanno fatto innervosire...
Grazie a chi risponderà e scusate per lo sfogo .

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03/05/2024 10:52 #19 da VERO
Risposta da VERO al topic Richiesta di aiuto
Di solito fanno i test di quarta generazione in ospedale , se c'e' scritto antigene P 24 il test e' di quarta generazione.

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03/05/2024 12:44 #20 da Solid
Risposta da Solid al topic Richiesta di aiuto
Grazie VERO, sempre molto disponibile 😊.
Martedì quando ritirerò il referto cercherò i valori p24 , speriamo che ci siano e che possa tranquillizzarmi un po'.
A 30 giorni si può tenere il test come valido , a 28 é meglio ripeterne uno, per solo scrupolo, a 40? o in caso di negatività posso evitarmi altre analisi ?

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