Dubbio su test e malattie croniche

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23/03/2025 12:58 #1 da Antt
Dubbio su test e malattie croniche è stato creato da Antt
Gentile forum, vorrei sottoporre il mio caso particolare dopo un probabile rapporto a rischio. 
Il 5 gennaio ho avuto un rapporto orale non protetto con un ragazzo senza eiaculazione. 
A distanza di due settimane ho iniziato ad avere una sindrome influenzale che ad oggi perdura con gonfiore di una tonsilla e mal di gola provato a curare con antibiotici ma nulla permane così. 
Allora eseguo i test di quarta generazione a 30, 43 e 73 giorni dal rapporto tutti negativi. Ho eseguito anche per la sifilide negativa. 
Però io soffro di una malattia cronica che è la malattia di Lyme ora se non tutti sono d’accordo sulla cronicità di questa malattia rara e poco studiata io comunque sono anni che ne sono affetto senza fare cure perché non ve ne sono per la fase tardiva. 
Secondo voi anche alla luce della mia patologia i test fatti finora possono essere attendibili? 
Sicuramente ripeterò il tutto a 90 giorni ma sono un po’ spaventato per una possibile siero conversione tardiva visto la patologia di cui soffro. 
Vi ringrazio.  

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27/03/2025 10:50 #2 da LilaMod
Risposta da LilaMod al topic Dubbio su test e malattie croniche
​​​​​Ciao Antt,
tieni presente che non sono un medico e non so nulla della malattia di Lyme, quindi ti darò informazioni solo sull’HIV, innanzitutto sui comportamenti a rischio. Quando dici che hai avuto un rapporto orale, non è chiaro se tu lo abbia fatto o ricevuto. Tieni presente che ricevere un rapporto orale non comporta alcun rischio perché l’HIV non si trasmette attraverso la saliva. Lo sperma può invece trasmettere l’HIV, quindi è importante evitare l’eiaculazione in bocca, ma nel tuo caso l’eiaculazione non c’è stata. In assenza di eiaculazione in bocca, il rischio di contrarre l’HIV attraverso il liquido prespermatico è considerato da alcuni medici un rischio estremamente remoto, mentre per altri si tratta di un rischio esclusivamente teorico e non concreto.
​​​​​​​Riguardo ai test di quarta generazione, l’esito può essere considerato valido già dopo 30 giorni; l’indicazione dei 40 giorni, data dall’Istituto Superiore di Sanità, è estremamente prudenziale. Il test a 90 giorni è indicato per i test che rilevano solo gli anticorpi e non per i test combinati, come quelli che hai fatto, che oltre agli anticorpi rilevano anche l’antigene del virus e per questo hanno un periodo finestra ridotto, così come ti ho detto.

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