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ho una domanda per voi che potrebbe aiutarmi nel mio percorso psicologico
- StellaZ
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01/04/2025 11:46 #1
da StellaZ
ho una domanda per voi che potrebbe aiutarmi nel mio percorso psicologico è stato creato da StellaZ
Ciao a tutti,
sono una ragazza ho 27 anni e non ho contratto il virus dell'HIV!
non so se posso scrivervi questa mia esperienza, in caso negativo capirò la eliminazione del topic!
purtoppo qualche anno fa, non ho ancora capito bene ne come, ne quando, ne perchè l'idea dell'hiv in generale e di contrarlo si è sempre di piu fatta spazio dentro la mia testa senza riuscire a mandarla via!
questa cosa mi ha precluso molti rapporti sia dal punto di vista relazione\sentimentale sia dal punto di vista sessuale perchè, per scelta del partner che non capiva le mie paure o per colpa mia che le paure mi frenavano fin da subito , tutte le frequentazioni poi sono finite!
Sono seguita da una psicologa ormai da anni ma ogni volta che mi si presenta una nuova frequentazione, la mia testa ricade nel baratro della paura anche prima di aver effettivamente avuto un rapporto intimo!
settimana scorsa ho conosciuto un nuovo ragazzo, mi son trovata bene ho deciso di vederlo anche la volta successiva!
mentre passeggiavamo mi ha detto un po con lo sguardo da persona che si pente del suo passato, che forse addirittura se ne vergonga un po, che è stato in comunità, perche aveva problemi legati alle droghe ( mi ha detto di non essersi mai fatto siringhe, ma questo ovviamente non lo saprò mai con certezza) ,che ha finito il percorso di 3 anni e che è pulito da gia altri 3 anni uscito dalla comunità!
questa cosa di avermi messo al corrente di un suo passato mi ha fatto sentire di potergli dire invece della mia paura dell'hiv, mi ha ascoltata e alla fine mi ha chiesto se avrebbe dovuto fare un test, e me lha chiesto con molta tranquillità!
Se la guardo da un punto di vista oggettivo lui è stato molto carino, ma io in quel momento mi son sentita una cretina, in imbarazzo e veramente a disagio, e gli ho detto che non volevo che lo facesse, per lo meno non subito!
mi sono vergognata di tirare fuori un argomento cosi! mi sono vergongata di avere questa paura!
vi ho raccontato questa cosa perchè ora che ci siam visto qualche volta, avrei voglia di avere dei rapporti sessuali con lui ma la paura dell'hiv non mi fa dormire la notte!
La paura non è tanto che lui abbia HIV perche per me non ci sarebbe nessun problema se prendesse regolarmente la terapia! ma ho paura di contrarlo io e della disriminazione che gira intorno all'argomento!
pertanto la mia domanda a cui vorrei dare oggi una risposta per riuscire a liberarmi magari di un po di ansia è questa:
so che per legge non si è obbligati a riferire il proprio stato a nessuno se si ha la viremia azzerata e se si mantiene tale con la terapia ( parlo di persone che non sono in ambito sanitario) ma effettivamente si riesce a nascondere per tutta la vita magari a delle future relazioni la propria sieropositivita'?
c'è qualcuno che è riuscito?
oppure tutti avete avuto il coraggio di riferire quasi subito all'inizio di una frequentazione il vostro stato sierologico?
sono matta io a fari queste paranoie?
vi chiedo a voi perche credo siate gli unici che possano aiutarmi!
sono una ragazza ho 27 anni e non ho contratto il virus dell'HIV!
non so se posso scrivervi questa mia esperienza, in caso negativo capirò la eliminazione del topic!
purtoppo qualche anno fa, non ho ancora capito bene ne come, ne quando, ne perchè l'idea dell'hiv in generale e di contrarlo si è sempre di piu fatta spazio dentro la mia testa senza riuscire a mandarla via!
questa cosa mi ha precluso molti rapporti sia dal punto di vista relazione\sentimentale sia dal punto di vista sessuale perchè, per scelta del partner che non capiva le mie paure o per colpa mia che le paure mi frenavano fin da subito , tutte le frequentazioni poi sono finite!
Sono seguita da una psicologa ormai da anni ma ogni volta che mi si presenta una nuova frequentazione, la mia testa ricade nel baratro della paura anche prima di aver effettivamente avuto un rapporto intimo!
settimana scorsa ho conosciuto un nuovo ragazzo, mi son trovata bene ho deciso di vederlo anche la volta successiva!
mentre passeggiavamo mi ha detto un po con lo sguardo da persona che si pente del suo passato, che forse addirittura se ne vergonga un po, che è stato in comunità, perche aveva problemi legati alle droghe ( mi ha detto di non essersi mai fatto siringhe, ma questo ovviamente non lo saprò mai con certezza) ,che ha finito il percorso di 3 anni e che è pulito da gia altri 3 anni uscito dalla comunità!
questa cosa di avermi messo al corrente di un suo passato mi ha fatto sentire di potergli dire invece della mia paura dell'hiv, mi ha ascoltata e alla fine mi ha chiesto se avrebbe dovuto fare un test, e me lha chiesto con molta tranquillità!
Se la guardo da un punto di vista oggettivo lui è stato molto carino, ma io in quel momento mi son sentita una cretina, in imbarazzo e veramente a disagio, e gli ho detto che non volevo che lo facesse, per lo meno non subito!
mi sono vergognata di tirare fuori un argomento cosi! mi sono vergongata di avere questa paura!
vi ho raccontato questa cosa perchè ora che ci siam visto qualche volta, avrei voglia di avere dei rapporti sessuali con lui ma la paura dell'hiv non mi fa dormire la notte!
La paura non è tanto che lui abbia HIV perche per me non ci sarebbe nessun problema se prendesse regolarmente la terapia! ma ho paura di contrarlo io e della disriminazione che gira intorno all'argomento!
pertanto la mia domanda a cui vorrei dare oggi una risposta per riuscire a liberarmi magari di un po di ansia è questa:
so che per legge non si è obbligati a riferire il proprio stato a nessuno se si ha la viremia azzerata e se si mantiene tale con la terapia ( parlo di persone che non sono in ambito sanitario) ma effettivamente si riesce a nascondere per tutta la vita magari a delle future relazioni la propria sieropositivita'?
c'è qualcuno che è riuscito?
oppure tutti avete avuto il coraggio di riferire quasi subito all'inizio di una frequentazione il vostro stato sierologico?
sono matta io a fari queste paranoie?
vi chiedo a voi perche credo siate gli unici che possano aiutarmi!
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- Lillie
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Ieri 10:07 #2
da Lillie
Risposta da Lillie al topic ho una domanda per voi che potrebbe aiutarmi nel mio percorso psicologico
Ciao Stella. In realtà, non credo che tu sia stata una cretina a confidarti né penso che sia sbagliato voler sapere se l'altra persona ha delle malattie e/o si è testata di recente. Se lo avessi fatto io, magari a quest'ora non avrei l'HIV
E non c'è niente di male nemmeno a voler sapere (nei tempi decisi dall'altro e con rispetto) se il partner ha eventuali disturbi, se l'idea è di passarci la vita insieme; parlo pure di cose prettamente pratiche: tipo, se voglio organizzare un viaggio col mio ragazzo devo farmi i conti di quante pastiglie ho, non posso partire in determinati momenti in cui devo per forza andare in ospedale per il controllo semestrale etc.etc. e in ogni caso ho sempre pensato (anche prima dell'HIV) che se si decide di condividere la vita con qualcuno che senso ha tener nascoste le cose?
Riguardo lo stigma, penso che le cose stiano molto lentamente cambiando, e dipende molto da dove vivi e con chi hai a che fare. Ne ho già parlato in passato nel forum, ma il mio ragazzo è francese e sia lui che i suoi amici non hanno fatto una piega quando l'hanno saputo; ma vivo in Bulgaria, e un amico bulgaro è rimasto sconvolto (il suo comportamento nei miei confronti non è cambiato di una virgola, ma sul momento ho visto che è stato tipo OMMIODDIOOOO) (altre amiche bulgare invece pure loro non hanno fatto una piega, perché in passato hanno fatto volontariato con la croce rossa per l'educazione sessuale quindi sapevano tutto al riguardo). Con i medici ho avuto esperienze sia positive che negative. Insomma, sicuramente non sono più gli anni '80, ed è più facile restare piacevolmente sorpresi dalla reazione della gente che essere trattati male, ma di nuovo, dipende da mille fattori. In ogni caso, non penso che sia un problema che dovrai affrontare visto che sei negativa e presumo tu prenda precauzioni quando hai rapporti, avendo questa paura; sono anche contenta per te che stai affrontando un percorso con una psicologa, perché è un peccato non poter vivere la propria sessualità in modo spensierato.
Per concludere, con qualche accorgimento penso si possa nascondere la propria sieropositività al partner in eterno (alla fine, si tratta solo di nascondere le medicine e inventarsi delle scuse quando si va in ospedale quelle poche volte all'anno), ma la vera domanda è: vorresti davvero nascondere una parte di te alla persona che ami e con cui vuoi passare il resto della vita?

Riguardo lo stigma, penso che le cose stiano molto lentamente cambiando, e dipende molto da dove vivi e con chi hai a che fare. Ne ho già parlato in passato nel forum, ma il mio ragazzo è francese e sia lui che i suoi amici non hanno fatto una piega quando l'hanno saputo; ma vivo in Bulgaria, e un amico bulgaro è rimasto sconvolto (il suo comportamento nei miei confronti non è cambiato di una virgola, ma sul momento ho visto che è stato tipo OMMIODDIOOOO) (altre amiche bulgare invece pure loro non hanno fatto una piega, perché in passato hanno fatto volontariato con la croce rossa per l'educazione sessuale quindi sapevano tutto al riguardo). Con i medici ho avuto esperienze sia positive che negative. Insomma, sicuramente non sono più gli anni '80, ed è più facile restare piacevolmente sorpresi dalla reazione della gente che essere trattati male, ma di nuovo, dipende da mille fattori. In ogni caso, non penso che sia un problema che dovrai affrontare visto che sei negativa e presumo tu prenda precauzioni quando hai rapporti, avendo questa paura; sono anche contenta per te che stai affrontando un percorso con una psicologa, perché è un peccato non poter vivere la propria sessualità in modo spensierato.
Per concludere, con qualche accorgimento penso si possa nascondere la propria sieropositività al partner in eterno (alla fine, si tratta solo di nascondere le medicine e inventarsi delle scuse quando si va in ospedale quelle poche volte all'anno), ma la vera domanda è: vorresti davvero nascondere una parte di te alla persona che ami e con cui vuoi passare il resto della vita?
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